Deodorante Natural Touch -Dove-


Quando la cura superiore che DOVE ti offre incontra il potere idratante
della Natura, nasce l’unico deodorante con minerali del Mar Morto,
studiato per lasciare la tua pelle protetta a lungo ma soprattutto
idratata come non avresti pensato possibile.

Situato tra Israele e Giordania, nella depressione più profonda della Terra
(a circa 400 metri sotto il livello del mare), il Mar Morto è un bacino chiuso
senza emissari, in cui confluiscono le acque ricche di minerali del fiume
Giordano. La sua famosa, altissima concentrazione salina è dovuta al
clima caldo e all’assenza di precipitazioni, che favoriscono la forte
evaporazione ed il deposito di minerali.
I minerali del Mar Morto sono da sempre apprezzati per le loro
riconosciute proprietà nella cura della pelle: riattivano infatti il naturale
processo rigenerativo cellulare. Erode il Grande, intuendo le virtù benefiche
legate ad essi, decise di creare sul Mar Morto il primo centro benessere
della Storia. Secondo la leggenda, Cleopatra e la Regina di Saba furono
fra le prime ad apprezzare le preziose proprietà idratanti dei minerali del
Mar Morto.

Nelle acque del Mar Morto sono presenti oltre 20 tipi diversi
di minerali, tra cui Potassio, Magnesio e Calcio, molto
simili a quelli che si trovano naturalmente nella nostra pelle.
È stato dimostrato come i minerali del Mar Morto, applicati
sulla pelle, risveglino il metabolismo cellulare, ripristinando il
regolare processo rigenerativo della pelle.
Grazie alla loro struttura molecolare, infatti, i minerali del
Mar Morto penetrano in profondità negli strati cutanei ed
interagiscono con le cellule. Si innesca così un processo
definito di osmosi inversa, che permette ai minerali di
rilasciare proprietà indispensabili per il benessere
della pelle, stimolando allo stesso tempo la naturale
eliminazione di liquidi e tossine in eccesso.

Accanto al metabolismo cellulare, i minerali essenziali presenti nella
nostra pelle sono responsabili della stabilità del livello d’idratazione
cutanea, perché trattengono meglio l’acqua nei tessuti. Il Calcio, ad
esempio, favorisce la permeabilità della membrana cellulare; il Sodio, invece,
attiva il trasporto di sostanze nutritive tra cellula e cellula; il Magnesio,
stimola la sintesi proteica mentre il Potassio regola l’equilibrio idrico.
Sai bene quanto inquinamento, esposizione solare e stress riducano
l’idratazione cutanea. Nella ricetta di bellezza della tua pelle non può quindi
mancare un giusto apporto di minerali, che reintegri quelli che normalmente
perdi durante l’arco di tutta la giornata.
I minerali del Mar Morto, così simili a quelli che si trovano nel nostro
corpo, sono quindi preziosi alleati per aiutare la tua pelle a ristabilire
e poi mantenere la sua naturale idratazione.

Considerazioni personali:ottima profumazione ( io sono una patita dei deodoranti neutri,quasi inodore e sebbene questo non rientri esattamente tra essi devo dire che l'odore non risulta aggressivo e non permane sui vestiti ),si assorbe velocemente e non lascia una sensazione appiccicosa sotto alle ascelle.Non ha esattamente una durata di 48 h,ma assorbe abbastanza bene i cattivi odori.L'assenza di alcol nella formulazione lo rende adatto anche alle pelli più sensibili,come la mia,e può essere tranquillamente usato anche dopo la depilazione.Il roll on è decisamente di grandi dimensioni e questo permette di applicare il prodotto adeguatamente senza sprechi.


La forma a siluro occupa poco spazio ed è pratico da portare in borsetta.Oltre al formato roll on ( prezzo consigliato per 50 ml di prodotto 2,95 € ) che ho ricevuto da recensire esiste:
nel formato spray da 150 ml al prezzo consigliato di € 4,08
nel formato vapo da 75 ml al prezzo consigliato di € 4,71
nel formato stick da 30 ml al prezzo consigliato di € 2,95

INCI del prodotto:


Ringrazio Micol Bellettati dell'ufficio stampa di Unilever per la gentilezza,serietà,disponibilità riservataci.
Apro inoltre un'altra parentesi che mi sta molto a cuore:leggendo online diverse opinioni discordanti sul marchio ho deciso di informarmi con l'azienda stessa circa i metodi di sperimentazione effettuati per testare i prodotti.Celermente ho ricevuto risposta,con grande apertura al dialogo.Vi riporto di seguito il contenuto:

Lo sviluppo di metodi alternativi ai test sugli animali
Siamo in prima linea nella ricerca di nuovi metodi di verifica della sicurezza dei prodotti che non coinvolgano animali.
Il nostro approccio
La grandissima maggioranza dei nostri prodotti arrivano ai consumatori senza che i loro ingredienti siano stati testati su animali. Il nostro impegno a eliminare i test sugli animali è sostanziato dal lavoro svolto fino dagli anni ’80 per sviluppare e utilizzare metodi alternativi ai testi sugli animali. Tra questi, nuovi metodi di valutazione dei rischi, modelli biologici e informatici e metodi non basati sulla sperimentazione animale per la raccolta dei dati.
Dal 2004 investiamo 3 milioni di euro all’anno in un innovativo programma di ricerca su nuovi metodi non basati su animali per garantire la sicurezza dei prodotti. Il metodo concettuale di Unilever per la verifica della sicurezza è risk-based e non hazard-based. In altre parole, prima ancora di iniziare gli esperimenti per testare un nuovo prodotto, per valutare il livello di rischio attribuibile a ciascun singolo ingrediente vengono analizzati tutti i dati disponibili (compresi i livelli di esposizione e la tipologia di ingredienti). In questa fase del processo, queste procedure possono rendere non necessari i test su animali.
Stiamo facendo progressi nello sviluppo di un metodo non basato su animali per valutare il rischio di allergie della pelle. Per favorire l’accettazione di questo nuovo metodo, presentiamo e pubblichiamo costantemente i nostri risultati all’esterno, e collaboriamo con gruppi internazionali regolatori e di ricerca per condividere le nostre esperienze. Per esempio, nel 2011 i metodi risk-based che stiamo sviluppando per valutare la sicurezza del consumatore sono stati discussi con influenti scienziati, legislatori, regolatori e organizzazioni animaliste all’8° Congresso Mondiale sulle Alternative e sull’Uso degli Animali nelle Scienze Biologiche (Canada), e durante importanti meeting in Europa, Stati Uniti e Cina.
La nostra politica
L’impegno di Unilever è di eliminare test sugli animali. Siamo altrettanto impegnati nella sicurezza e nella salute dei consumatori, e nella sicurezza della nostra forza-lavoro e dell’ambiente. Non testiamo i prodotti finiti sugli animali, a meno che ciò non sia richiesto dall’autorità nei pochi paesi in cui la legge lo prevede. In questi casi cerchiamo di convincere le autorità locali a cambiare la legislazione. Nei casi in cui i test sugli ingredienti siano obbligatori per legge o al momento attuale inevitabili, il nostro obiettivo è ridurre al minimo il numero di animali utilizzati.
Per raggiungere questi obiettivi procediamo con un duplice approccio: applicando rigorose procedure interne di controllo per assicurare che i test su animali vengano eseguiti solo quando non sono possibili alternative, e investendo nello sviluppo e nell’applicazione di metodi alternativi per sostituire i test su animali nelle verifiche della sicurezza dei prodotti.
Adottando questo duplice approccio, portiamo avanti l’eliminazione dei test sugli animali e riduciamo il numero di test al minimo assoluto. Offriamo trasparenza sia nell’uso degli animali sia nei progressi fatti nello sviluppo di metodi alternativi.
Le nostre procedure
In Unilever l’utilizzo di metodi non basati su animali è la regola e i test sugli animali sono l’eccezione. Prima di procedere a qualsiasi test su animali, le procedure interne di controllo di Unilever richiedono la certificazione da parte del senior management che non esistono metodi alternativi. Unilever non effettua test su animali, né commissiona a terzi test su animali per proprio conto, a meno che non sia necessario per ottemperare ai propri obblighi di salute, sicurezza e rispetto dell’ambiente, o non sia richiesto dal legislatore o da altri enti ufficiali.
Quando si rende necessario produrre nuovi dati relativi alla sicurezza e all’efficacia a supporto dello sviluppo di un prodotto, vengono utilizzati al massimo delle possibilità i metodi non basati su animali e gli studi su volontari umani. Unilever sviluppa prodotti che possono contribuire positivamente alla salute e al benessere dei consumatori. Quando sviluppiamo i nostri prodotti, per ragioni etiche non sempre è possibile condurre i test direttamente sugli esseri umani. Per questo è possibile che nuovi ingredienti debbano essere sperimentati prima sugli animali. E’ possibile che si debbano condurre studi su animali per accertare il meccanismo di azione alla base dei benefici per la salute di questi ingredienti, oltre che per stabilirne la sicurezza.
Gli investimenti di Unilever nella ricerca
Gli scienziati che operano nel nostro Safety and Environmental Assurance Centre (SEAC) hanno avuto un ruolo di primo piano, in collaborazione con ricercatori accademici, altre aziende, gruppi industriali e enti certificatori, ad esempio il Centro Europeo per la Validazione dei Metodi Alternativi (ECVAM), nello sviluppo, validazione e successiva accettazione normativa di diversi metodi non basati su animali da impiegare nella valutazione della sicurezza. Tra questi ci sono i metodi per accertare penetrazione, corrosione e irritazione cutanea e tossicità alla luce. La nostra ricerca in questo momento momento è focalizzata sulle alternative per determinare le allergie cutanee e i tumori della pelle, associati al termine del 2013 della Normativa sulla Sicurezza dei Cosmetici dell’Unione Europea circa i test sugli ingredienti cosmetici.
Abbiamo pubblicato oltre 250 articoli scientifici sullo sviluppo e l’applicazione di metodi alternativi per la valutazione dei rischi nella sicurezza dei prodotti, e presentiamo regolarmente le nostre ricerche ai convegni scientifici. Nel corso del 2011 il lavoro del SEAC sulla proposta di metodi di valutazione del rischio per assicurare la sicurezza dei prodotti senza ricorrere a test su animali ha prodotto sette pubblicazioni scientifiche. Nell’agosto 2011 la dott.ssa Julia Fentem, responsabile del SEAC, ha ricevuto dall’Ente per la Protezione degli Animali degli Stati Uniti il prestigioso Russell and Birch Award per la sua leadership e l’eccellente contributo all’avanzamento dei metodi alternativi.
Un esempio delle nostre partnership di carattere scientifico con le organizzazioni esterne attive in questo campo, è il lavoro che lo staff di Unilever svolge con Colipa (l’Associazione Cosmetici Europea) nella collaborazione con l’industria cosmetica per sostituire i test sugli animali. Per esempio nel coinvolgimento scientifico in tutti i progetti Colipa finalizzati allo sviluppo di metodi non basati su animali per assicurare la sicurezza (irritazione degli occhi, sensibilità cutanea, genotossicità e tossicità sistemica). Nell’ambito di tale lavoro, nel 2009 Colipa ha avviato un progetto di ricerca in collaborazione con la Commissione Europea, per un totale di 50 milioni di euro di finanziamenti, per contribuire a sviluppare gli strumenti che renderà infine possibile effettuare test non basati su animali nelle valutazioni di sicurezza per la tossicità sistemica.
Nel 2010 il SEAC ha iniziato una partnership strategica con l’Hamner Institute (USA) per unire la ricerca Unilever nell’area dei metodi senza utilizzo di animali per la valutazione del rischio di tumori, con la realizzazione di un nuovo metodo basato sui percorsi per la valutazione della sicurezza, proposto nel rapporto 'Toxicity Testing in the Twenty-First Century: A Vision and a Strategy' realizzato dal National Research Council americano. Per portare avanti questo nuovo metodo, Unilever è un attivo membro dello Human Toxicology Project Consortium ed è impegnata nella ricerca e nei progetti di coordinamento finanziati dalla Commissione dell’Unione Europea.


Spero aiuti anche voi a comprendere meglio.
Un bacione

Le opinioni espresse sono personali e maturate dopo un lungo periodo di test del prodotto,il quale mi è stato inviato gratuitamente a scopo valutativo
Fonte ufficio stampa.
Uso del contenuto autorizzato.

Etichette: ,